Storia

Una bella storia di sport iniziata nel 1982 

La storia delle Libertas Brianza Cantù inizia nel settembre del 1982 quando un gruppo di giovani canturini costituiscono una società sportiva allo scopo di aiutare una squadra di Figino che doveva disputare il campionato di serie D di pallavolo. Alla formazione non mancavano tanto i giocatori, quanto i dirigenti che potessero seguire gli atleti durante il campionato in tutte le loro esigenze. La squadra venne così trasferita a Cantù. E qui la nuova società inizia l’attività sportiva sotto l’ala della Libertas nazionale. Da quel settembre del 1982 a oggi il presidente è sempre stato ininterrottamente Ambrogio Molteni, che scelse come vicepresidente l’amico Enrico Frigerio, rimasto in carica dal primo giorno fino al novembre del 2008, quando è prematuramente scomparso con grande dolore per tutti quelli che lo hanno conosciuto ed apprezzato. Durante gli anni Ottanta la società sportiva ha ampliato il suo campo di attività dalla pallavolo al basket, creando un importante settore giovanile e successivamente al calcio con l’ingresso del Mirabello Calcio nella Libertas. La sponsorizzazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù iniziò nell’anno 1989 grazie all’interessamento da parte dell’allora presidente della banca brianzola, dottor Giovanni Zampese e del direttore generale, ragionier Gaetano Volpe. Entrambi videro nella Libertas una società faro per tutto il territorio a livello sportivo e sociale. Un riconoscimento dovuto all’importante impegno nelle attività giovanili dei diversi sport con risultati che man mano stavano crescendo. La formazione di pallavolo venne promossa in questi anni in serie C2 regionale dove praticamente rimase per circa 10 anni per poi, dalla stagione sportiva 1994/95 acquisire i diritti sportivi della serie C1 nazionale ed essere promossa, alla fine della stagione in B2 e l’anno successivo centrare un nuovo salto, in serie B-1.

Dopo questo splendido risultato di tre promozioni in 3 anni ci fu un’annata di transizione, il 1997/98, che coincise con l’unica retrocessione in B2. Nessun dramma, ad ogni modo, visto che la Libertas Brianza Cra Cantù l’anno successivo riesce immediatamente a risalier in B1. E in questa categoria la Libertas è rimasta dall’annata 1998/99 ininterrottamente per ben 12 anni, un primato che non può vantare alcuna altra squadra italiana di volley.

In questi 12 anni, prima della storica promozione, non sono certo mancati i risultati importanti. Sono stati raggiunti i play-off per la serie A2 per ben 4 volte e in particolare negli anni 2001/02 con l’allenatore Luciano Cominetti, negli anni 2006/07 e 2008/09 con coach Massimo Della Rosa e nel 2009/10 ancora con Luciano Cominetti .Inoltre per 3 volte la squadra ha raggiunto la finale di Coppa Italia. In questa competizione si possono contare due quarti posti e, nella stagione appena conclusa, un terzo posto, dopo aver vinto la finalina con Brolo.

La stagione 2010/11 è stata quella storica della prima promozione diretta in A2 (campionato professionistico). In panchina coach Massimo Della Rosa. La stagione non è delle più felici per Cantù, che paga lo scotto del salto di categoria e non è fortunata con la scelta di alcuni elementi chiave. Arriva così la retrocessione in B1. Nessun dramma però, in casa Libertas. Il presidente Ambrogio Molteni conferma coach Della Rosa e lo “storico” gruppo della promozione in A2. La rosa per la B1 si completa con tre innesti di valore. Cantù stravince il campionato ed è pronta per tornare nella seconda serie nazionale, questa volta per restarci a lungo.

Nell’anno 2013/14 Cantù raggiunge una storica finale playoff contro il Vero Volley Monza al termine di una serie incrediible, la squadra rinforzata da Morelli, Ippolito, e Mercorio, oltre a De Luca e Robbiati incanta il Parini. Alla fine in Superlega ci va Monza, ma Cantù si scopre tra le grandi del volley di A2. Confermarsi non è sempre semplice, ma la Libertas Brianza, pur priva dell’opposto Morelli, uno dei protagonisti della stagione precedente sostiuto da Tamburo, arriva in semifinale playoff e per la prima volta nella storia a un passo dalla semifinale di Coppa Italia. La stagione 2015/2016 si apre all’insegna del rinnovamento. Non in panchina però, visto che Massimo Della Rosa e Massimo Redaelli sono confermatissimi, insieme con lo scoutman Nicola Lasio. Salutano la Brianza Mercorio, Ippolito e Tamburo. Il presidente Molteni scommette su due giovani lateriali Preti e Tiozzo e per il ruolo di opposto si affida all’olandese Tony Krolis, dopo tre quattro anni e l’esperienza della prima stagione di A2 con Pavan, Sequeira e Tuominen torna quindi uno straniero nelle fila di Cantù. In regia c’è sempre il capitano, Umberto Ubi Gerosa, monumentale. Le sue mani sono le migliori del campionato. Al centro un altro senatore. Dario Monguzzi, con Gabriele Robbiati e nel ruolo di libero, lanciato nel primo anno di A2 come vice di Andrea Gelasio, Luca Butti. Una squadra insomma che può fare ancora sognare. Seguono altre due stagioni a ottimi livelli che fanno però segnare un cambio importante. Della Rosa lascia la panchina di Cantù per il ritorno di Luciano Cominetti sempre affiancato da Max Redaelli. Saluta anche il capitano Ubi Gerosa. Il nuovo corso vive una partenza non semplice ma poi, il secondo anno, trova nel regista Mirko Baratti e nello schiacciatore Roby Cominetti i perni verso un nuovo traguardo straordinario la semifinale playoff per la Superlega ottenuta dopo un campionato sempre in crescendo con un grande opposto come Andrea Sant’Angelo un laterale di palla alta come Ale Preti il ritorno di Job Robbiati al centro con Monguzzi e i liberi Butti e Rudi a difendere ogni pallone.

La terza stagione in panchina di coach Cominetti è costellata da una serie di infortuni. Baratti si ferma già prima della preparazione la stella cubana Poey ha una serie di problemi e non riesce mai a entrare nel gioco di Cantù. Il campionato non termina per via  dell’emergenza Covid ed evita la probabile retrocessione per il team del presidente Molteni che si avvia alla terza nuova rivoluzione.

Con il supporto di Matteo Molteni, figlio di Ambrogio e vicepresidente sigla uno storico accordo di collaborazione con Alessandra Marzari presidente del Consorzio Vero Volley di Monza superpotenza della pallavolo con squadre in Superlega maschile e A1 femminile e una rete capillare di società in tutta Italia. Arriva un nuovo coach il giovane torinese Matteo Battocchio. Max Redaelli diventa General Manager.

STAGIONE 2020-2021

La nona partecipazione al campionato di Serie A2 Credem Banca per il Pool Libertas Cantù, l’ottava consecutiva, porta con sé tanti cambiamenti. A partire dal campo di gioco, il tempio del basket femminile PalaFrancescucci al posto dello storico Parini, per continuare con la panchina, dove siede al suo primo anno in A2 Matteo Battocchio da Cisano Bergamasco. La coppia di registi è giovanissima, con il Nazionale Under 20 della Repubblica Ceca Dzavoronok (classe 2001), alla prima stagione in Italia, ad affiancare il confermato Regattieri (classe 2000). L’esperienza è garantita dai confermatissimi Capitan Monguzzi al centro e Butti libero, affiancati dal figlio d’arte Bertoli e dal ritorno di Mariano. Confermato anche Mazza in diagonale al Capitano, e Motzo, spostato nel suo vecchio ruolo di opposto. In panchina una nidiata di giovani pronti a fare bene come Malvestiti, Galliani, Picchio, Gianotti, e il gioiellino del vivaio Libertas Corti

La Libertas è stata anche il trampolino di lancio di giocatori che sono poi approdati alla serie A1 ed A2. Su tutti spicca il nome del milanese Enzo Barbaro, arrivato a Cantù nel 1997 17enne e poi approdato all’Asystel ed alla Sisley Treviso, dove ha vinto lo scudetto. E ancora il bergamasco Matteo Pesenti che è stato nell’Acqua Paradiso Monza in A1 per molte stagioni alla corte del presidente Molteni, Matteo Daolio in A2 a Milano e Monza insieme con il libero Andrea Cauteruccio. Senza dimenticare Alberto Caprotti (a Cantù dopo un passato in serie A1 a Brugherio) consacratosi nel ruolo di libero a Crema per diversi anni in A2 e poi a Segrate sempre in A2, e ancora Sergio Boroni che ha disputato la serie A2 a Bergamo con Andrea Gelasio, tornato come libero a Cantù per il primo anno di A2 e poi nella Serie A Svizzera, sponda Lugano. Senza dimenticare Giorgio Domenghini rimasto a Cantù per 3 anni dopo aver giocato in diverse squadra di A2 ed essersi laureato campione italiano di beach volley negli anni 2008 e 2009. Hanno giocato di recente per Cantù in serie A2, Tino Spirito, palleggiatore della Nazionale Juniores e della Nazionale “B”, ora da anni saldamente in Superlega, Federico Bargi, centrale anche lui ex Nazionale Juniores. Roberto Cominetti, figlio del coach bergamasco Luciano e azzurro Juniores è stato una delle colonne degli ultimi anni. Hanno vestito l’azzurro anche gli ex Alessandro Preti, Nicola Tiozzo e gli attuali Matheus Motzo e Alessandro Gianotti nel 2020 oro Mondiale e argento Europeo.

E la storia continua….