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Il Pool Libertas batte il Club Italia e si avvicina al quarto posto

POOL LIBERTAS CANTU’ 3

CLUB ITALIA CRAI ROMA 1

(25-21, 20-25, 25-17, 25-23)

POOL LIBERTAS CANTU’: Baratti 1, Santangelo 17, Preti 24, Cominetti 15, Monguzzi 8, Robbati 7, Butti (L1), Alberini 1, Rudi (L2). NE: Gasparini, Corti, Suraci, Frattini, Pellegrinelli. All: Cominetti, 2°all: Redaelli (battute vincenti 3, battute sbagliate 18, muri 8).

CLUB ITALIA CRAI ROMA: Salsi, Stefani 12, Recine 11, Motzo 17, Cianciotta 9, Meletto 6, Federici (L1), Zonta, Gamba 7. N.E.: Biasotto, Magalini, Benedicenti, Mosca, Di Marco (L2). All: Cresta, 2°all: Roscini (battute vincenti 2, battute sbagliate 14, muri 9).

Arbitri: Simone Cavicchi (La Spezia) e Nicola Traversa (Padova)

Addetto al videocheck: Fabio Piave

Seconda partita in casa di seguito, e seconda vittoria da 3 punti per il Pool Libertas Cantù. Gli azzurrini, però, hanno venduto cara la pelle giocando alla pari per tre set e rimanendo in partita fino alla fine.

Coach Luciano Cominetti schiera Mirko Baratti in regia, Andrea Santangelo opposto, Roberto Cominetti e Alessandro Preti schiacciatori, Dario Monguzzi e Gabriele Robbiati centrali, Luca Butti libero. Coach Monica Cresta risponde con Nicola Salsi palleggiatore, Tommaso Stefani opposto, Francesco Recine e Matheus Motzo in banda, Nicola Cianciotta e Gabriele Meletto al centro, e Filippo Federici libero.

A inizio primo set il Pool Libertas si lancia subito 5-1, ma gli azzurrini tornano sotto con Stefani e Motzo (6-4). Santangelo li ricaccia indietro (8-4). Si lotta palla su palla, ma i canturini riescono a ribattere ogni tentativo di rimonta avversaria. Due pipe di Preti e il vantaggio interno aumenta, con Coach Cresta a chiamare time-out (20-14). Al rientro in campo Recine e Stefani rosicchiano qualche punto (20-17), ma il solito Santangelo riporta il vantaggio interno a 5 lunghezze (22-17). Gli azzurrini non mollano, ma Robbiati chiude il set (25-21).

A inizio secondo set sono gli azzurrini a prendere il doppio vantaggio (2-4), ma è subito parità a quota 7. Due errori dei canturini permettono agli ospiti di tornare avanti (7-9), ma Cominetti riporta il punteggio in pari (9-9). Recine rilancia l’azione (11-13), ma i canturini restano attaccati. Maletto mura Robbiati, e Coach Cominetti ferma il gioco (13-16). Al rientro in campo Cominetti jr. riporta sotto i suoi (15-16) ma lo strappo decisivo si ha immediatamente dopo una palla discussa, che lancia gli azzurrini sul 17-22. Chiude un attacco di Stefani (20-25).

Nel terzo set è la serie in battuta di Santangelo a risultare velenosa per la ricezione ospite, propiziando un parziale di 7-0 che porta il punteggio sul 10-4. Gli azzurrini non mollano, lottano palla su palla ma il vantaggio interno aumenta sotto i colpi di uno scatenato Preti (24 punti con il 63% in attacco per lui) e raggiunge la doppia cifra (20-10). Nel finale di set il Club Italia recupera qualche lunghezza grazie ai muri di Cianciotta, ma è Santangelo a chiudere (25-17).

A inizio quarto set è di nuovo il Pool Libertas a lanciarsi avanti (5-2), ma Recine al servizio riesce a ribaltare la situazione, con Coach Cominetti a fermare il gioco (6-9). E’ parità a quota 9, ma due errori dei padroni di casa lanciano gli avversari di nuovo a +3 (13-16). I canturini non mollano, lottano palla su palla, e pareggiano a quota 18, con Coach Cresta a chiamare time-out. Il finale di set è punto a punto, e i canturini la spuntano solo nel finale, con un’invasione di Gamba confermata dal videochek a consegnare set e match al Pool Libertas (25-23).

Queste le parole di Coach Cominetti a fine partita: “Questa è una vittoria voluta fino in fondo. Per noi era indispensabile portare a casa questi 3 punti, soprattutto tra le nostre mura. Sono 3 punti che valgono oro, considerando anche i risultati che arrivano dagli altri campi. È una vittoria sudata, loro hanno giocato bene, ma noi abbiamo peccato nel secondo set, nel quale siamo andati in sovraccarico su Santangelo e non abbiamo sfruttato abbastanza Preti. Quando abbiamo capito che era lui l’uomo da usare in certe occasioni, ha fatto la differenza: grazie a lui siamo riusciti ad avere una forza d’attacco non indifferente. Il nostro muro è stato un fondamentale in crescita nel corso del match, anche se loro hanno provato qualche variante inserendo Gamba (su Stefani, ndr). Noi eravamo molto attenti alla loro pipe, anche se non è facile da arginare. Bravo Robbiati nella fase break finale a murare Recine, e siamo riusciti a fare un break importantissimo”.

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